Oggi vado dritto al punto, senza tanti giri di parole.
Il danno più grande che i consulenti finanziari hanno fatto a loro stessi è stato quello di farsi chiamare consulenti finanziari.
Te lo spiego velocemente: non può chiamarsi consulenza una attività che si regge, dal punto di vista degli economics, sull'intermediazione di prodotti.
Continua ad essere ancora promozione.
È come se la categoria dei farmacisti pretendesse di farsi chiamare medici.
Sono due attività rispettabilissime, ma ben distinte.
Pertanto, delle due l'una:
O si torna indietro, facendosi chiamare ancora Promotori finanziari.
O si va avanti e, con orgoglio, si considera l'abolizione degli inducement come il compimento di un disegno che porterà la categoria finalmente ad interpretare il proprio ruolo. Un'enorme opportunità per i consulenti!
Situazioni ambigue, non possono che creare diffidenza da parte dei clienti.
Del resto, se vado in farmacia, non mi aspetto di ricevere una diagnosi ed una prescrizione autorevole dal farmacista.
E se vado dal medico, non mi aspetto di comprare dei farmaci da lui.