Se c'è una cosa che ho imparato facendo l'imprenditore è che se ragioni in ottica di scarsità, difficilmente avrai successo e vivrai, nel contempo, la sindrome da accerchiamento.
Ogni tua decisione, ogni tuo gesto, se fatto nell'ottica della scarsità, ti porterà prima di tutto a ragionare con il verbo "avere", anziché con il verbo "dare".
In questi sette anni di attività imprenditoriale, sono stati moltissimi i momenti in cui ho donato.
Tempo, visibilità, disponibilità.
L'ho fatto con moltissime persone, con colleghi formatori, con clienti.
E l'ho fatto con un unico intento: realizzare un disegno più alto.
Un qualcosa che potesse realmente generare un grande impatto nel settore della consulenza finanziaria.
Ci sono riuscito? A questa domanda preferisco rispondermi in questo modo:
"Sono contento, ma non ancora soddisfatto".
Forse la soddisfazione non riuscirò mai a raggiungerla pienamente.
Anche perché, una volta raggiunta, ci saranno soddisfazioni e traguardi sempre più grandi da poter realizzare.
Nel frattempo mi godo le tante email che in questi anni, centinaia di consulenti finanziari mi hanno scritto nel ringraziarmi delle attività formative, dei podcast, degli articoli, dei post che ho messo a loro disposizione.
Come diceva Gabriele D'Annunzio, "Io ho quel che ho donato".
Essere un "giver" in un mondo di "taker" può sembrare poco conveniente.
In realtà è l'atteggiamento più intelligente da adottare.